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Tesi di laurea - Cecilia Alzetta

 

Comune di Calalzo di Cadore

Provincia di Belluno

 

Documento Preliminare del  Piano Territoriale Provinciale di Coordinamento

osservazioni

 

Il Consiglio comunale del Comune di Calalzo di Cadore intende contribuire alla redazione del Piano Territoriale Provinciale di Coordinamento ed è, quindi, con spirito di collaborazione che con questo documento verranno formulate alcune riflessioni sulle proposte di infrastrutture viarie e mobilità contenute nel Documento Preliminare al PTCP con la richiesta che vengano tenute in debita considerazione.

Una valutazione di questo argomento si rende necessaria in quanto alcune proposte interessano in modo particolare il Comune di Calalzo.

Lo stesso documento preliminare, del resto, evidenzia come “Il ruolo del Documento Preliminare nella nuova legge regionale (L.R. 11/2004) è quello di avviare la formazione del PTCP e attivare la fase di concertazione relativa alle scelte strategiche per lo sviluppo provinciale ed alle loro declinazioni” ( p.13 , Documento Preliminare, Piano Territoriale Provinciale di Coordinamento).

Un po’ più avanti dice ancora che “(…) Compito conseguente del PTCP sarà, in linea con la LR 11/2004, quello ritradurre le scelte strategiche in termini di strumentazione progettuale e di assetto del territorio. Ma non si tratta solo di proiettare spazialmente lo sviluppo programmato, bensì di concordare <l’opzione territoriale> dello sviluppo voluto. La questione della territorializzazione delle scelte e di alcuni <progetti guida> contenuti nel Piano Strategico si evidenzierà, attraverso il processo di costruzione del PTCP, soprattutto attraverso la co–progettazione con i comuni.(…)” (p. 21, Documento Preliminare, PTCP).

Con lo svilupparsi del dibattito, se il Consiglio lo riterrà opportuno, si potranno formulare valutazioni su altri argomenti contenuti nel Documento Preliminare al PTCP che in questo momento non si ritiene di trattare in quanto sono in corso degli approfondimenti sia da parte della Conferenza dei Sindaci della Comunità Montana Centro Cadore sia da parte del Consiglio della Comunità Montana stessa.

 

Osservazioni

Il territorio del Comune di Calalzo è di particolare pregio ambientale in quanto parte importante delle Dolomiti Orientali con la sua Val D’Oten chiusa a nord dal massiccio dell’Antelao e la catena delle Marmarole, alcune delle più belle montagne delle Dolomiti.

Molta parte del suo territorio è considerata di interesse comunitario, è inserita nella perimetrazione del progetto UNESCO della Provincia e si presta in modo particolare ad essere valorizzata dal punto di vista turistico con azioni che mirano alla salvaguardia delle emergenze ambientali ed alla promozione di un turismo di qualità.

Ripensare e migliorare la viabilità e, quindi, la mobilità nell’alta provincia di Belluno, in Cadore, in un territorio così delicato è estremamente difficile perché ci si scontra con la necessità di non danneggiare irreparabilmente il patrimonio naturale.

La necessità di una migliore l’infrastrutturazione viaria, tuttavia, è sentita dalla popolazione che chiede sia realizzata nel rispetto dell’ambiente e con interventi non devastanti.

Per questi motivi l’ipotesi contenuta nel Documento Preliminare al PTCP di “ammagliamento” con “…potenziamento intervallivo della viabilità stradale lungo l’asse Calalzo – Ponte Marogna …”   non può essere condiviso e, inoltre, sarebbe in palese contraddizione con quanto espresso in altre parti dello stesso documento preliminare del PTCP riguardo alla tutela dell’ambiente, ai riferimenti alla Convenzione delle Alpi e, come detto, al progetto Dolomiti  patrimonio UNESCO che la stessa Provincia sta portando avanti.

-        Si esprime pertanto un no fermo e convinto all’“Ipotesi A”, come proposto alle pagine 64 e 65 del Documento Preliminare, che prevede l’attraversamento del territorio di Calalzo ed in particolare la Val D’Oten .

Allargando lo sguardo al Cadore, visto che il Documento Preliminare contiene come proposta costante l’ipotesi del prolungamento della A27 fino alla A23, si richiama alla memoria che il Consiglio comunale di Calalzo con deliberazione n. 20 del 12/10/2001 aveva espresso, sostanzialmente all’unanimità, l’assoluta contrarietà al prolungamento della A27 anche solo fino a Rivalgo e l’assoluto parere contrario che tale prolungamento potesse attraversare il territorio del Comune. Le valutazioni alla base di quella decisione si ritengono tutt’ora valide anche se l’ipotesi di prolungamento non mira più ad un collegamento a nord ma ad est.

Si ritiene, infatti, che tale tipo di infrastruttura non sia di alcun beneficio per il Cadore e, se realizzata e collegata alla A23, diventi in effetti una bretella di collegamento tra l’autostrada del Tarvisio con la ipotizzata pedemontana veneta, per cui utile principalmente al decongestionamento della viabilità della pianura friulana e veneta che oggi soffrono di un insopportabile sovraccarico di mezzi pesanti che provengono dall’est Europa e oltre a causa di politiche dei trasporti poco responsabili.

Tale struttura  svolgerebbe la funzione di moltiplicatore di traffico pesante per il Cadore (lo studio di fattibilità dell’ANAS prevede un traffico ipotizzabile intorno ai 35/40 mila mezzi al giorno) con conseguenze molto gravi sia per l’ambiente dolomitico sia per la salute dei cittadini  sia per l’economia del Cadore.

La sua realizzazione, come per l’ “ammagliamento” attraverso perforazioni di catene montuose, sarebbe in contrasto con i contenuti del Documento Preliminare al PTCP nelle parti che riguardano la conservazione e valorizzazione dell’ambiente, lo sviluppo turistico “soffice” e di qualità collegato alla valorizzazione del paesaggio e dell’agricoltura, ed i protocolli della CIPRA la quale si è già espressa in modo forte contro la realizzazione di tale opera.

Il Consiglio comunale ritiene vada approfondita con attenzione anche l’ipotesi del prolungamento della A27 solo fino a Rivalgo valutando le ricadute positive e quelle negative che potrebbero derivare dalla realizzazione di quest’opera.

-    Per i motivi su esposti si chiede alla Provincia che l’ipotesi del prolungamento della A27 verso la A23 che attraversa il territorio del Cadore, riportato nel Documento Preliminare al PTCP e nel Piano Strategico,  sia stralciato ritenendo non abbia, in effetti, alcun valore strategico per il nostro territorio ma, piuttosto, possa avere notevoli ripercussioni negative.

Il Consiglio comunale di Calalzo ritiene, invece, sia utile intervenire con miglioramenti delle infrastrutture stradali esistenti e la realizzazione di alcune nuove varianti ai centri abitati che consentano di fluidificare il transito dei veicoli, migliorare l’accessibilità ad alcune località e creare maggiore sicurezza e vivibilità ai residenti e turisti delle località attraversate.

A questo proposito, alla luce dei recenti incontri avvenuti tra i Sindaci dell’alta provincia di Belluno ed all’interno della Comunità Montana stessa, allo scopo di contribuire a produrre un documento programmatico utile alla realizzazione delle opere viarie necessarie per migliorare la mobilità in Cadore ed i collegamenti con il nord ed il sud della provincia, si ritiene di approvare il documento predisposto dalla Comunità Montana Centro Cadore dal titolo “Mobilità nell’alta provincia di Belluno, documento di sintesi”, alla firma delle altre comunità montane e recentemente approvato dal Consiglio della Comunità Montana Centro Cadore stessa.

E’ evidente che accanto ad interventi strutturali sulla viabilità sia strategica la valorizzazione del trasporto pubblico con un suo rilancio e miglioramento sia per quanto riguarda il trasporto su gomma sia su ferro con, in quest’ultimo caso, l’adeguamento delle infrastrutture esistenti al fine di garantire un servizio all’altezza del valore turistico dei territori del Cadore, Comelico ed Ampezzano. 

In particolare il trasporto pubblico rappresentato dal treno in questi ultimi anni è stato molto trascurato dagli enti responsabili ma risulta indispensabile in una prospettiva futura come mezzo di trasporto sicuro, ecologico ed economico.

 A questo proposito si riporta integralmente il contenuto del documento delle comunità montane che, peraltro, ricalca il contenuto del Piano di Sviluppo Socio Economico della Comunità Montana Centro Cadore e i contenuti dell’IPA del Cadore Centrale.

“(…) si considerano strategici i seguenti obiettivi:

 

1.    metropolitana di superficie con treno navetta fino a Calalzo

2.    sviluppo della linea ferroviaria Venezia – Calalzo con prolungamento fino a Cortina - Dobbiaco ( VENEZIA – CORTINA turistica)

3.    riqualificazione della stazione di Calalzo come centro della mobilità dell’alta provincia di Belluno (snodo ferro – gomma; partenza pista ciclabile “Lunga via delle Dolomiti” sia verso Cortina sia, nuovo tratto, verso Domegge – Lorenzago – Auronzo)

4.    miglioramento mobilità con la riqualificazione del trasporto pubblico su gomma a partire dalla stazione centrale degli autobus di Calalzo

5.    armonizzazione del servizio pubblico tra l’ Austria,  la Val Pusteria, ed il Cadore – Comelico sfruttando anche le possibilità offerte da programmazione interreg europea.  (…)”

 

Calalzo di Cadore, 18 luglio 2007