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Tesi di laurea - Cecilia Alzetta

 

Manifestazione contro il megacementificio Grigolin

Ore 10,00 raduno in Piazza del Popolo

Ore 10,30 comizio

Sono previsti interventi di rappresentanti dei Comitati e degli Enti locali

Diciamo no al megacementificio della Grigolin!

 

Diciamo no al megacementificio della Grigolin!

Per la salute e per il lavoro

Per far funzionare il megacementificio proposto dal Gruppo Grigolin sulle nostre strade circoleranno altri 356 camion (più due treni e quattro navi, ma il Canale Banduzzi è sotto sequestro).

Il camino del forno (alto 72 metri e della potenzialità di 183 MW termici) verrà a trovarsi a soli 1300 metri da Castions delle Mura, a soli 1500 metri dai Casali Fornasir ed a circa 2000 metri dal centro di Torviscosa e di Cervignano.

In Europa, per risparmiare combustibili tradizionali, nei cementifici vengono utilizzati molti tipi di rifiuti: pneumatici usati, gomma, carta, oli usati, residui della lavorazione del legno, RDF - CDR, fanghi di depurazione essiccati, plastica, solventi usati ed inoltre, per risparmiare materie prime vengono utilizzati anche altri tipi di residui industriali (ceneri, gesso di desolforazione, scorie d’altoforno, fanghi, allumina, ceneri di pirite, ecc).

Il problema dei rumori, delle polveri e la sovrapposizione delle emissioni (cementificio + centrale a turbogas + vecchio cloro-soda + cloroparaffine + inceneritore Caffaro, ecc.) avranno effetti facilmente prevedibili.

Il cementificio, una volta approvato ed attivato, provocherà, l’immediato deprezzamento di tutti gli immobili (case, campi, ecc.) posti nelle vicinanze e nel raggio di ricaduta delle polveri e delle emissioni.

Il futuro cementificio danneggerà l’immagine e con essa lo sviluppo agricolo, artigianale, commerciale e turistico di tutta l’area posta a ridosso dell’impianto e provocherà, di fatto, il blocco della riconversione industriale del sito di Torviscosa.

Contro questo impianto si sono espressi quasi tutti gli Amministratori pubblici ed i Sindaci della Bassa Friulana (favorevoli solo Torviscosa e San Giorgio di Nogaro).

Per il diritto alla salute e per uno sviluppo che usi in modo corretto le risorse agricole, turistiche ed industriali della Bassa Friulana.

 

Per il diritto alla salute dei nostri figli e dei nostri nipoti.

Per evitare un peggioramento della già critica situazione ambientale esistente.

Per un lavoro che tuteli i diritti fondamentali della persona sia all’interno che all’esterno della fabbrica.

Per un uso corretto delle risorse agricole, industriali e turistiche della Bassa Friulana.

Per uno sviluppo che consenta di tutelare le conquiste sociali raggiunte.

Per un progresso economico e sociale cosciente e condiviso dalla popolazione.

Contro l’arroganza politico-economica ed il ritorno al medioevo industriale.