COMUNICATO
STAMPA
Sabato 28 aprile, organizzato dal
Comitato "PAS-Dolomiti", dall'Associazione "Mont" e da
Legambiente, si è tenuto nel "Centro Sociale" di Enemonzo un
affollato convegno (oltre 200 i presenti, provenienti da Carnia, Friuli e
Cadore) sul discusso collegamento
autostradale Carnia-Cadore (A23-A27), da Cavazzo Carnico a Pian de Vedoia.
Dopo il saluto del sindaco di Enemonzo
(che gli organizzatori ringraziano per la cortese ospitalità) e la
presentazione da parte del Comitato "PAS-Dolomiti" e Legambiente, è
stata data voce ai relatori, esperti nazionali del settore ambiente e trasporti,
i quali hanno illustrato quello che da alcuni
è stato definito uno spreco di denaro e di territorio.
Alessandro D'Agostino ha spiegato
l'ipotesi di progetto (km. 85 per 2,2 miliardi di Euro), mentre Andrea
Wehrenfennig, Luigi Casanova e Erasmo Venosi si sono rispettivamente soffermati
sui flussi di traffico nelle Alpi, sul Protocollo Trasporti della "Cipra"
e sulle Valutazioni di Impatto Ambientale.
I Comitati organizzatori sono molto
soddisfatti di aver dato una informazione di qualità ai cittadini della Carnia,
colmando così una assenza istituzionale. A conferma di un unanime interesse nei
confronti dell'argomento "viabilità" è stata particolarmente
apprezzata, negli interventi dei cittadini presenti (tra cui molti
amministratori locali), la volontà di partecipazione e il livello di
preparazione in favore di un diverso sviluppo della Val Tagliamento.
Prima di far attraversare la Carnia dai
TIR, è stato chiaramente suggerito ai politici presenti o assenti, quanto sia
urgente mettere mano ad un necessario ammodernamento della statale 52,
risolvendo i famosi "Punti neri", compreso l'apertura della galleria
del Passo della Morte (iniziata nel 1993!). E’ sintomatico che un
"Comitato" debba farsi portavoce e sollecitare politici regionali e
amministratori locali su una situazione, quella della viabilità, che da decenni
non trova soluzione e che ora si vuole dimenticare proponendo l'autostrada.
Tra i presenti in sala anche il
consigliere regionale dei DS Renzo Petris, che ha ribadito il suo convinto
"sì" a questa "Grande Opera" sottolineando i pericoli di
una deriva ambientalista; il consigliere regionale dei Verdi Alessandro Metz che
ha ribadito il suo "no" all'autostrada proponendo di qualificare la
rete esistente anche con percorsi storici e ciclabili; l'assessore provinciale
della Lega Fabio D'Andrea che ha parlato di definire i programmi e poi, nel
caso, anche grandi opere; il sindaco di Calalzo di Cadore Pier Mario Fop che ha
ben motivato la sua contrarietà ad un'opera che va contro gli interessi della
montagna.
Una giornata utile per discutere e
conoscere le varie problematiche legate alla mobilità, ai flussi di traffico,
all'incombente problema del clima ( strettamente collegato alla CO2 e ai
trasporti), alla salute, alla natura,fortemente legata al turismo ed a soluzioni
alternative: come la possibilità della ferrovia "Stazione per la
Carnia-Tolmezzo" di risalire le vallate, magari fino in Cadore.
L'impegno del Comitato "Per Altre
Strade-Dolomiti" sarà ora quello di coinvolgere i comuni dell'Alta Val
Tagliamento al fine di chiedere un incontro urgente all'Anas per predisporre un
piano concreto sul riassetto della Statale 52 Carnica e sensibilizzare i carnici,
attraverso eventi mirati, sugli argomenti importanti per la vita della montagna:
rispetto per l'ambiente e cultura.
Comitato "Pas-Dolomiti"
