Commento
alla finanziaria 2007
Finanziaria
2007, finalmente una timida politica dei trasporti
Governo
Prodi rimette in agenda città e pendolari. Resta negativo contributo ad
autotrasporto
a cura di
sen.
Anna Donati, responsabile Trasporti ed Infrastrutture Verdi
arch.
Luca D'Eusebio, ufficio legislativo gruppo Insieme con l'Unione Verdi-PdCI
Non solo
investimenti ma fondo per mobilità sostenibile e trasporto pendolari
Il settore
infrastrutture, trasporti e mobilità nella Finanziaria 2007 fin dalla sua
impostazione, poi rafforzata dal passaggio parlamentare, ha mostrato una certa
discontinuità con i cinque anni precedenti di governo, perché contiene risorse
e norme anche per la mobilità urbana ed i porti, oltre al rifinanziamento
degli investimenti ferroviari e stradali.
Si rammenta che il
testo della legge Finanziaria 2007 è contenuto nella Legge 27 dicembre 2006, n.
296 "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato" pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 2006, n.299.
Le vere novità nel
provvedimento sono costituite dal Fondo per la mobilità sostenibile (270
milioni di euro nel triennio) a sostegno della mobilità urbana e delle
innovazioni di servizio da adottare insieme alle città assediate dal traffico
motorizzato privato (dal comma 1121 al comma 1123), che verrà gestito d'intesa
tra il Ministro per l'Ambiente ed il Ministro dei Trasporti, e dal Fondo per il
trasporto pendolari (commi 1031 e 1032), che servirà all'acquisto di treni,
tram e bus al servizio del trasporto locale (300 milioni di euro per tre anni).
Altra misura che è
stata modificata durante l'iter parlamentare, è relativa al Contratto dei
lavoratori del Trasporto Pubblico Locale (commi 1230 e 1231) che, riformulati
dal Governo sulla base degli emendamenti presentati, ha aumentato le risorse
disponibili per il rinnovo del contratto dei lavoratori del TPL portando le
risorse a 190 milioni di euro, e consentendo in questo modo di chiudere la
vertenza in corso. Da sottolineare che una parte dell'incremento delle risorse
è derivato dal taglio ai sostegni all'autotrasporto, dopo le critiche dei Verdi
a questa misura.
Gli investimenti e
le risorse per le ferrovie
Un secondo aspetto
rilevante e positivo riguarda l’aumento dei finanziamenti relativi alle
Ferrovie (commi 964/976), al fine di evitarne il fallimento e per rilanciare il
settore ferroviario ordinario, limitando i fondi per l’AC/AV alle sole tratte
con cantieri in corso Torino-Milano-Napoli.
Il Governo ha
presentato un nuovo articolato che fa pulizia anche della società ISPA e dei
debiti che questa aveva assunto per la realizzazione dell'AC/AV TO-MI-NA: in
pratica, il governo di centrodestra aveva tentato di portare fuori dal bilancio
dello Stato questi investimenti per evitare che pesassero sul rapporto debito/pil,
ma Eurostat si era opposta a questo espediente. Il testo presentato dal Governo
mette fine alla vicenda, riportando gli investimenti dentro il bilancio dello
Stato.
E' evidente che questa
operazione di pulizia sui debiti occulti per l'AC/AV, ne ha riportato alla luce
i costi enormi di realizzazione, con la previsione di investimenti aggiuntivi
per 8.100 milioni di euro per il periodo 2007-2021, di cui 400 milioni per il
2007, 1.300 milioni per il 2008 e 1.600 per l'anno 2009 (comma 964). Da
sottolineare che queste risorse andranno esclusivamente al completamento
indispensabile delle tratte in corso di realizzazione Torino-Milano-Napoli,
inclusi i nodi urbani, come afferma chiaramente
la norma, e non invece per nuove tratte ancora in discussione.
Per la rete ferroviaria
esistente la Legge Finanziaria 2007 destina 3.200 milioni di euro per gli anni
2007-2008 di cui il 50% dovrà essere destinato agli investimenti sulla rete
regionale e locale (comma 974). Rispetto ai tagli dello scorso anno che avevano
annientato le risorse per le ferrovie esistenti, si torna ad investire, ma nei
prossimi anni il fondo dovrà essere incrementato, mentre dovranno
progressivamente ridursi le risorse destinate all'Alta velocità, man mano che
viene completato l'asse Torino-Milano-Napoli.
Per il servizio ferroviario sono destinate
anche altre risorse: 400 milioni di euro per la ricapitalizzazione di Trenitalia
(comma 971) e per l'incremento di 311 milioni di euro nel 2007 dei corrispettivi
degli oneri di servizio per il trasporto regionale e metropolitano (comma 973),
che non veniva aggiornato dall'anno 2000. A queste si aggiungono risorse per la
ferrovia Parma-La Spezia (48 milioni di euro per gli anni 2007/2008) e la
riserva per la ferrovia Aosta-Chivasso per 40 milioni di euro complessivi per
gli anni 2007/2008.
Le risorse per la legge obiettivo
Le risorse per la legge
obiettivo sono fissate (comma 977) in circa 3.300 milioni di euro di
investimenti nel triennio 2007/2009 attivati da mutui quindicennali. Di queste
risorse ben un miliardo di euro circa è destinato all’intervento della
Pedemontana Lombarda (comma 979) con la previsione, inserita nel testo con un
emendamento del Governo, di una società regionale Anas/regione Lombardia a cui
sono trasferiti dall'Anas SPA i poteri di soggetto concedente sia per la
Pedemontana, che per l’autostrada Bre-Be-Mi e la Tangenziale Est Esterna di
Milano.
I Verdi hanno contestato in ogni modo
durante l'iter della Legge Finanziaria al Senato questa decisione di costituire
una società regionale concedente che avrà in mano tutto le leve decisionali
nei confronti dei concessionari. Implicitamente sarà l'avvio di tante società
regionali in competizione tra loro, che avranno come scopo realizzare, in modo
scoordinato, tante infrastrutture autostradali.
Una strategia che i
Verdi non condividono e su cui continueranno ad impegnarsi. Allo stesso modo i
Verdi avevano chiesto che una parte delle risorse prenotate per la Pedemontana
Lombarda fosse destinato al miglioramento del trasporto ferroviario per i
pendolari della Lombardia, ma nel testo del maxiemendamento, su cui il Governo
ha chiesto la fiducia, è rimasta purtroppo solo una generica indicazione e non
vincoli alla destinazione delle risorse. Positivo, infine, nel medesimo comma
979, il finanziamento a valere sulla legge obiettivo per la realizzazione del
tratto della metropolitana di Milano M4 Sforza Policlinico-Linate.
Va infine sottolineato che l'anno 2007 sarà
rilevante per le decisioni che dovranno essere assunte dalla coalizione
dell'Unione sulla legge obiettivo: coerentemente con il programma elettorale,
dovremo selezionare la lista delle opere utili e far partire l'iter normativo
per le modifiche delle procedure previste dalla legge obiettivo, in particolare
sulla VIA e sul ripristino della Conferenza dei servizi decisoria con le
istituzioni locali.
Presso la Presidenza
del Consiglio è istituito un apposito tavolo interministeriale che sta
elaborando le modifiche normative; il Cipe ha effettuato una ricognizione
rigorosa dello stato degli investimenti strategici, ed i Ministri Di Pietro,
Bianchi e Pecoraro dovranno discutere la selezione delle opere utili.
Le novità per il
rilancio dei porti
La Legge Finanziaria
2007 dà un significativo impulso al rilancio dei porti
(e quindi del cabotaggio) con la disponibilità dei finanziamenti,
l'autonomia finanziaria e gestionale per il rilancio dell’economia marittima e
le nuove procedure per il dragaggio nei siti portuali inquinati e riconosciute
aree a rischio da bonificare.
Le nuove norme provvedono a determinare
l’autonomia finanziaria delle Autorità portuali a decorrere dall’anno 2007
(commi 982 e successivi) con le competenze sul gettito sia delle tassa erariali
(articolo 2, comma 1, del d. l. n. 47/74, s.m.i.), sia della tassa di ancoraggio
di cui alla legge n.82/1963. Resta
ferma l’attribuzione alle Autorità portuali del gettito della tassa sulle
merci sbarcate e imbarcate.
Le Autorità portuali
potranno applicare una addizionale su tasse, canoni e diritti per
l’espletamento dei compiti di vigilanza e per la fornitura di servizi di
sicurezza previsti nei piani di sicurezza portuali, ma si assumono gli oneri
degli interventi di manutenzione dei porti.
E’ istituito inoltre
dal 2007 un fondo perequativo presso il ministero dei Trasporti di 50 milioni di
euro da ripartire tra le Autorità portuali che, peraltro, saranno
razionalizzate tenendo conto della rilevanza nazionale ed internazionale dei
porti, del collegamento con le reti strategiche nazionali ed internazionali, del
volume dei traffici e della capacità di autofinanziamento.
Il testo della Finanziaria dopo il
passaggio in Senato prevede, oltre che l’estensione delle tasse di ancoraggio
e di criteri di sicurezza ambientale internazionali per la rottamazione dei
traghetti (comma 1046), anche maggiori risorse, che dovranno necessariamente
aumentare nei prossimi anni, per diverse misure utili al settore marittimo: il
completamento dei sistemi portuali (comma 1004), l’avvio degli interventi per
eliminare i "colli di bottiglia" del sistema logistico nazionale e per
realizzare le interconnessioni stradali e ferroviarie fra hub portuali e
interporti (comma 1044); le risorse per i mezzi e le strutture delle capitanerie
di porto.
Dopo un duro confronto sul tema del
dragaggio, necessario a superare la norma permissiva in materia di escavazioni
dei siti inquinati, prima inserita nel decreto fiscale dal Governo e poi tolta
per l’opposizione dei Verdi, si è raggiunto un accordo tra i Ministri
competenti dell’Ambiente, delle Infrastrutture e dei Trasporti capace di
coniugare le esigenze di tutela dell'ambiente e di bonifica dei siti, con quelle
di escavazioni dei fondali e di sviluppo dell’economia marittima e del
cabotaggio (comma 996). Il nuovo testo si è reso necessario per evitare un
continuo braccio di ferro sull’argomento, con il rischio continuo di sorprese
normative peggiorative, che erano state riproposte anche in questa legge
Finanziaria.
Il nuovo testo evita le
storture, come i dragaggi nelle “more della bonifica”, e semplifica l'iter
autorizzativo agli escavi per le Autorità portuali, mantenendo le prerogative
del Ministero dell'Ambiente. I dragaggi nel nuovo testo si fanno contestualmente
ai progetti di bonifica autorizzati dal Ministro dell'Ambiente. Anche le casse
di colmata verranno autorizzate d'intesa tra il Ministro delle Infrastrutture ed
il Ministro dell'Ambiente. Inoltre, se il materiale escavato risulterà
inquinato, dovrà essere bonificato. Infine la tipologia di analisi, al fine di
valutare lo stato di inquinamento, è previsto che sarà stabilita da un
Regolamento emesso dal Ministro dell'Ambiente.
ANAS e Sicurezza
stradale
Il testo della
Finanziaria 2007 prevede norme sul finanziamento e sull’attività dell’Anas,
che si aggiungono a quanto previsto dal decreto fiscale con la riscrittura delle
regole sulle concessioni autostradali al fine di tutelare realmente l'interesse
pubblico e di rendere trasparente il rapporto dello Stato con le imprese
concessionarie pubbliche e private.
La legge Finanziaria
prevede l’obbligo per Anas SPA di predisporre un nuovo piano
economico-finanziario, riferito alla durata della concessione (comma 1018 e
successivi), il cui limite massimo sale da 30 a 50 anni e prevede la
sottoscrizione di una convenzione unica. All’Anas vengono destinati una quota
parte del canone annuo a carico degli enti concessionari (circa 40 milioni di
euro annui) e il nuovo sovrapprezzo istituito sulle tariffe di pedaggio
autostradale (circa 150 milioni di euro annui).
Inoltre è prevista la
soppressione del Fondo centrale di garanzia per le autostrade e ferrovie
metropolitane, che ammonta a circa 2.373,00 milioni di euro, e l’ingresso
dell’Anas nella gestione del patrimonio. Sono inoltre previsti investimenti
funzionali per 1,560 milioni di euro nel 2008 e 2009.
Con il passaggio al
Senato si è introdotto l'aumento, dal 2007,dal 2% al 2,4%dei proventi netti dei
pedaggi che le concessionarie autostradali devono pagare all'Anas (comma 1020).
Tali maggiori risorse, dell’ordine di circa 100 milioni di euro andranno ad
alimentare il Fondo Fs.
Si è inoltre previsto
il concerto del Ministero dell’Ambiente e dei Trasporti sul nuovo piano
economico-finanziario dell’Anas e sull’elenco delle opere infrastrutturali
di nuova realizzazione (comma 1022).
Per quanto riguarda la
sicurezza dei trasporti questa legge Finanziaria va nella giusta direzione.
Il testo demanda al
Ministero dei Trasporti a provvedere, entro 6 mesi dalla data di entrata in
vigore della legge, all’aggiornamento del Piano nazionale della Sicurezza
Stradale (comma 1035). Per il finanziamento delle attività connesse
all’attuazione, alla valutazione di efficacia ed all’aggiornamento del Piano
è autorizzata la spesa di 53 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008
e 2009.
Inoltre, per
consolidare ed accrescere l’attività del Ministero dei trasporti per la
prevenzione in materia di circolazione ed antinfortunistica stradale (comma
1036), è autorizzata la spesa di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni
2007, 2008 e 2009, finalizzata: alla realizzazione di azioni per diffondere i
valori della sicurezza stradale; assicurare una adeguata informazione agli
utenti; rafforzare i controlli su strada anche attraverso l’implementazione di
idonee attrezzature tecniche; migliorare gli standard di sicurezza dei veicoli.
Qualche risultato
per la politica dei trasporti sostenibili
Nella legge finanziaria
2007 vanno sottolineati i provvedimenti innovativi di tariffazione del traffico
pesante e stradale, i cui proventi saranno destinati al riequilibrio modale e
per nuovi investimenti in infrastrutture ferroviarie.
In tal senso, si
segnala il fondo di investimenti in infrastrutture ferroviarie attraverso gli
introiti derivanti da ulteriori sovrapprezzi sui pedaggi autostradali, da
istituire per specifiche tratte della rete, da destinare in quota parte anche
all’acquisto di materiale rotabile per i servizi ferroviari regionali e
metropolitani (comma 1022).
Inoltre viene anticipata
l'applicazione della direttiva Eurovignette
2006/38/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2006, che
modifica la direttiva 1999/62/CE relativa alla tassazione a carico di
autoveicoli pesanti, adibiti al trasporto di merci su strada per l’uso di
alcune infrastrutture, da destinare a nuovi investimenti ferroviari (comma 1017)
e su cui sarà necessario il concerto del Ministro delle Infrastrutture con il
Ministro dei Trasporti.
Conclusioni
In conclusione con questa legge finanziaria
2007, si torna a fare anche politica dei trasporti, oltre che destinare risorse
per investimenti infrastrutturali; mentre le città, la mobilità urbana ed il
trasporto pendolari rientrano nell'agenda del Governo.
Uno specifico punto di preoccupazione
rispetto all’impianto complessivo della legge finanziaria riguarda la certezza
di alcune delle risorse destinate ad investimenti nei trasporti e infrastrutture
che derivano dal trasferimenti all'Inps del TFR da parte dei lavoratori
dipendenti. Risulta evidente che molti capitoli di spesa per investimenti, da
quelli ferroviari a quelli Anas, sono legati alla effettiva capienza di questo
fondo e quindi, dopo il 30 giugno 2007, si renderà necessaria una verifica per
valutare la consistenza reale del fondo ed, in di
caso di scostamento, sarà indispensabile un intervento correttivo e/o
integrativo sugli investimenti.
Ma restano alcune ombre
assai negative che come Verdi vogliamo sottolineare e sulle quali ci siamo
impegnati nell'iter al Senato con scarso successo: le risorse
"robuste" destinate ancora all'autotrasporto e l'assenza di incentivi
al trasporto combinato. Scelte miopi che non guardano lontano, mentre si
continua ad agitare la bandierina della logistica e dell'intermodalità. Scelte
strategiche per le quali, come Verdi, continueremo ad impegnarci nei prossimi
mesi.
22 gennaio 2007
