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Tesi di laurea - Cecilia Alzetta

 

 

Comunicato Stampa 26 ottobre 2006                                                convocazione  assemblea  pubblica

 

In data 26.10.06 si è tenuta a Forni di Sopra una pubblica assemblea organizzata dal Comitato PAS (peraltrestrade), avente lo scopo di informare e mettere la popolazione nelle condizioni di poter discutere a proposito del progettato collegamento autostradale “Carnia Cadore”. Il Comitato ha potuto raccogliere una certa quantità di materiale informativo in merito a vari aspetti i quali, per ovvi motivi, non sono contemplati all’interno dello studio di fattibilità commissionato dall’ANAS. In particolare:

impatto su un paesaggio ad alto grado di integrità ; effetti sull’ambiente  legati allo stravolgimento del regime idrico; azione di barriera per i movimenti della fauna dovuta ai tratti in rilevato.

La realizzazione  della struttura avverrà attraverso un’ imponente fase di cantierizzazione di durata ultradecennale (previsti 30 anni). Ciò si tradurrà in scavo e trasporto sulla viabilità esistente, di milioni di metri cubi di materiale, uso di ingenti quantità di calcestruzzo, armature metalliche e macchinari, il tutto producendo uno sconquasso nel fondovalle che influenzerà a lungo la qualità della vita e la velocità di spostamento  degli abitanti. Evidenti le ricadute sulla salute umana legate allo stretto rapporto esistente tra emissioni inquinanti (l’autostrada inquinerà la valle quanto una città di grandi dimensioni) e la diminuzione di speranza di vita della popolazione dovuta all’aumento di patologie respiratorie, tumorali e cardiovascolari.  Si è preso anche in esame  l’impatto che l’infrastruttura avrebbe sull’economia locale, immaginando la certa compromissione di uno sviluppo turistico di qualità.

Tra gli intervenuti, il sig. Giovanni Comis sosteneva caldamente l’alternatività dell’opzione ferrovia (“in Svizzera ci sono treni che risalgono tutte le valli alpine”); il sig. Gianni Nassivera ribadiva il suo disappunto per la mancanza di volontà di dialogo democratico e di confronto da parte di tutte le amministrazioni pubbliche su temi così carichi di conseguenze per le popolazioni locali; il sig. Vinicio Collavini, presidente del WWF regionale, sottolineando l’esistenza di una tendenza in atto volta a ridurre il territorio montano a mera superficie di servizio, si impegnava a nome della propria associazione a produrre un progetto alternativo a quello presentato dall’ANAS, il quale preveda un collegamento ferroviario che metta “in rete” la Carnia con l’Europa e permetta un trasporto “ecologico e modale delle merci”. Il sig. Garibaldi di “Carnia in Movimento” affermava che per migliorare la vita delle popolazioni di montagna non è necessario stravolgerne il territorio; alcuni accorgimenti in materia  di esenzione fiscale o di assistenza, quali il “kindergeld” austriaco (contributo per allevare i figli) avrebbero un effetto di stimolo alla residenza e alla natalità dei valligiani, molto maggiore di una tale paventata opera distruttiva. Il sig. Paolo Pellarini, guida naturalistica residente nel comune da circa tre anni, affermava che il turista delle montagne si dimostra sempre più esigente e consapevole in materia di ambiente e che i numeri legati a questa forma di fruizione sono, al momento attuale, importanti; ciò che può stimolarne ulteriormente la crescita è solo la cura del territorio e la valorizzazione del nostro splendido Parco delle Dolomiti Friulane. Il sig. Alberto Yogna, facente parte della Commissione Interregionale per la tutela dell’ambiente montano del CAI, nel meravigliarsi dell’assenza   del rappresentante CAI di zona, ribadiva come l’art. 1 dello statuto dell’Associazione nazionale preveda l’onere di assumere iniziative atte a perseguire la difesa dell’ambiente montano e di promuovere altresì la propaganda per la protezione della natura alpina, per la quale richiedendo provvedimenti agli organi amministrativi pubblici. Interveniva poi il Sindaco del Comune ospitante, signor  Luigino Antoniacomi, il quale, pur apprezzando lo sforzo sostenuto dal Comitato per stimolare la discussione, lamentava una mancanza di rappresentanza del punto di vista favorevole dell’opera in questione; si impegnava, ad ogni modo, a portare intorno ad un tavolo di discussione alcuni esperti in grado di chiarire gli aspetti tecnici del progetto e a stimolare un confronto su detti aspetti . Il signor Federico Scarso di Gemona, interveniva rivolgendosi al Sindaco e spiegando come , dal suo punto di vista, ci debba essere una fase precedente le valutazioni tecniche e cioè quella della discussione democratica avente il fine di esprimere la volontà popolare in merito all’opportunità di realizzare il progetto stesso.  Il signor Marco Lepre, presente per Legambiente, esprimeva i propri dubbi circa l’opportunità di utilizzare ingentissime risorse per un’opera che viene spacciata come investimento per lo sviluppo della montagna; “siamo sicuri che utilizzando questi fondi in altro modo non ne otterremo maggiori benefici?”. Andrea Cella, albergatore e operatore turistico di Forni di Sopra, descriveva la propria preoccupazione di fronte al progetto paventato: “di qualcosa c’è bisogno e i comitati dovrebbero farsi carico di presentare uno studio alternativo, in particolare a proposito della possibilità di realizzare un trasporto “modale” per le merci e autovetture su ferrovia. Erano presenti all’assemblea la presidente dell’associazione “Assieme per il Tagliamento” signora Franca Predetto e l’ingegner Giuseppe Costantini. Il prossimo appuntamento è ancora in fase di definizione.