Comunicato stampa
manifestazione Trieste 12 maggio 2007
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Sabato 12 maggio a Trieste duemila persone
hanno partecipato al corteo lanciato dalla Rete dei Comitati e dei Movimenti
Contro lo Sviluppo Insostenibile, in occasione del Forum Unesco "Sviluppo
Sostenibile" decine di comitati, movimenti, associazioni e singoli
cittadini provenienti da tutta la regione sono arrivati nel capoluogo regionale
per partecipare alla manifestazione.
Obiettivo del corteo è stata la
Giunta regionale guidata da Riccardo Illy che in questi quattro anni ha portato
avanti una devastante politica di sviluppo che va dall'alta velocità
all'ampliamento dell'autostrada Trieste-Venezia, dalla costruzione di una nuova
autostrada fra la Carnia ed il Cadore alla creazione di due rigassificatori
passando per la cementificazione del fiume Tagliamento, la costruzione di un
elettrodotto che taglierebbe le montagne e l'insediamento di un enorme
cementificio.
Questi sono solo alcuni dei più devastanti progetti che la
Giunta regionale è intenzionata ad approvare, tutti progetti che prevedono
l'imposizione alle popolazioni locali di scelte che però i cittadini stanno
rifiutando. In tutta la regione sta crescendo sempre di più la consapevolezza
che le proprie terre sono beni comuni da difendere e da autogestire, la
richiesta di democrazia da parte dei cittadini si è fatta sentire ieri forte e
chiara.
Prima dell'inizio del corteo abbiamo prodotto uno striscione
che recitava così: "Solidarietà ai cittadini di Serre, picchiati dal
governo Prodi", l'abbiamo quindi legato al furgone che stava immediatamente
dietro lo striscione unitario che apriva la manifestazione.
Vorremmo quindi esprimere ai cittadini di Serre, paese per noi
fino a ieri sconosciuto, tutta la nostra vicinanza. Non conoscevamo la vostra
lotta, ma l'abbiamo subito riconosciuta come nostra, non conoscevamo le vostre
ragioni, ma le abbiamo subito fatte nostre. Alla stessa maniera le vostre ferite
sono le nostre ferite, perché sappiamo che dove si fa forte la richiesta di
democrazia, di rispetto per il territorio e di tutela della salute di tutti,
l'unico modo in cui risponde il potere è con il tradimento dei patti, con la
violenza, la prepotenza e la menzogna.
Nel nostro paese, dopo Scanzano, dopo la Val di Susa e dopo
Vicenza i cittadini cominciano a non essere più sudditi, si costituiscono in
comitati, che a loro volta mutano in movimenti: nel difendere i nostri territori
difendiamo la democrazia, difendiamo le nostre vite e quelle di chi verrà,
difendiamo la vita dal profitto, dalla speculazione che ormai non vuole più
freni nè pudori. E si fà difendere dai manganelli della sinistra nonviolenta o
di chi altro è al governo...
Rete dei Comitati e dei Movimenti Contro lo Sviluppo
Insostenibile del Friuli Venezia Giulia
