DELIBERAZIONE AUTOSTRADA
12/10/2001
IL CONSIGLIO DEL COMUNE DI
CALALZO DI CADORE
Premesso
- Che emerge sempre più chiaramente e non solo da parte di
alcuni operatori economici la percezione dell’inadeguatezza dell’attuale
funzionamento del sistema delle comunicazioni a livello sia di rete locale che
di strutture di medie e grandi dimensioni;
- Che l’intera area del Cadore dal punto di vista
geografico, storico e culturale presenta una propria specificità ed identità;
- Che gli obiettivi di sviluppo che le Comunità Montane del
Cadore perseguono, esplicitati in maniera chiara nei piani di sviluppo
socio-economici aggiornati nel 2001 come previsto dalla legge 97/94 e
successivi decreti, prevedono proprio una forte integrazione tra l’offerta
turistica di tipo tradizionale (aree sciistiche invernali) e nuovi potenziali
prodotti turistici legati all’offerta "natura" (piste ciclabili,
recupero di strade silvo-pastorali, valorizzazione di aree di pregio
storico-ambientale come Lagole e Cimagogna) e che nel comprensorio della Comunità
Montana Centro Cadore è attivo un patto territoriale per le attività
produttive;
- Che l’aggiornamento ed il potenziamento delle reti viarie
deve essere funzionale a questo tipo di programmazione;
- Che la volontà di realizzare uno sbocco a Nord con il
proseguimento di una direttrice autostradale è finalizzato semplicemente allo
sviluppo ed agli interessi della pianura e costituirebbe un’ulteriore
"colonizzazione" del nostro territorio se non tiene in debito conto le
necessità di sviluppo della nostra area che non può risultare funzionale solo
ed esclusivamente agli interessi di altri.
- Che già nel passato tale subordinazione ha comportato una
forma di "colonizzazione" che ben poco beneficio ha portato al nostro
territorio (per non parlare del sacrificio umano!): la
"colonizzazione" dell’acqua;
- Che la necessità di garantire lo sviluppo del tessuto
produttivo industriale del comprensorio del Cadore e la necessità di garantire
il territorio sia da un punto di vista ambientale che produttivo-turistico può
trovare una risposta adeguata nel miglioramento della rete viaria attuale con la
realizzazione delle circonvallazione dei centri abitati e con il potenziamento e
prolungamento della tratta ferroviaria Padova-Calalzo in direzione Dobbiaco;
tutto ciò premesso e considerato come parte
integrante della presente deliberazione,
DELIBERA
quanto segue:
Dichiara la propria assoluta e ferma
contrarietà alla proposta di prolungare l’autostrada A27 costruendone un
nuovo tratto fino a Rivalgo o Macchietto;
Dichiara di non condividere né
accettare ipotesi sul possibile passaggio dell’autostrada A27 sul territorio
del Comune di Calalzo;
Chiede alla Provincia di Belluno ed in
particolare al suo Presidente di rivedere i propositi espressi nelle ultime
settimane riguardo al progetto di prolungamento della Venezia – Monaco fino a
Rivalgo o Macchietto non contemplato nel "Piano per la mobilità
provinciale" adottato nel 1997 dalla Provincia stessa e da molte
Amministrazioni comunali nonché organizzazioni economiche e sociali e di
impegnarsi a dare corso alle scelte di mobilità ivi contenute facendo i dovuti
passi amministrativi presso la Regione Veneto ed il Ministero per le
Infrastrutture.
Invita la Provincia a riprendere la
forma della concertazione fra tutti i soggetti interessati, istituzionali ed
economici, metodo di lavoro che l’Ente aveva attivato in fase propedeutica
all’approvazione del Piano delle Mobilità provinciale del 1997.
Impegna l’Amministrazione comunale,
in modo particolare il sig. Sindaco e la Giunta, ad esperire tutte le strade
possibili per sostenere le ipotesi di miglioramento della viabilità sopra
esposte.
Impegna l’Amministrazione comunale,
in modo particolare il sig. Sindaco e la Giunta a condurre un’azione politico
-amministrativa efficace a favore del potenziamento del tratto di ferrovia Ponte
nelle Alpi – Calalzo ed il suo proseguimento fino a Dobbiaco oltre che
l’inserimento del tratto Vittorio Veneto – Belluno – Feltre nel progetto
della metropolitana di superficie, proposte su cui più volte il Consiglio
comunale di Calalzo ha deliberato il proprio assenso;
Impegna l’Amministrazione comunale,
in modo particolare il sig. Sindaco, ad attivarsi perché il Comune di Calalzo
esca dalla "Società per l’Autostrada di Alemagna" di cui fa parte.
Impegna l’Amministrazione comunale ad
elaborare un piano affinché il territorio comunale sia percorso da una rete
viaria adatta alle esigenze del Comune;
Prende atto che a questo proposito è
stato conferito l’incarico per la messa in sicurezza della strada 51 bis d’Alemagna
per il tratto di competenza del Comune di Calalzo;
Impegna l’Amministrazione comunale,
in modo particolare il sig. Sindaco, ad inviare copia della presente
deliberazione alla Comunità Montana Centro Cadore, Comunità Montana Valle del
Boite, Comunità Montana Comelico e Sappada, Comuni di Perarolo, Ospitale,
Castellavazzo, Longarone, alla Provincia di Belluno e alla Regione Veneto
(Assessorati competenti), al sig. Ministro per le Infrastrutture, ai sig.ri
Deputati ed al sig. Senatore della provincia di Belluno.
