DELIBERAZIONE AUTOSTRADA
2002
IL CONSIGLIO DEL COMUNE DI
DOMEGGE
Il Sindaco cede la parola al Consigliere De
Nardo Alessandra la quale dà lettura di quanto segue: "Dopo un lungo
periodo di "calma relativa" dovuta alle vicende ben note di "mani
pulite", si sta riprendendo in esame il progetto per il prolungamento della
A27. Riteniamo sia d’obbligo votare a sfavore di tale prosecuzione per i
seguenti motivi:
- forte impatto ambientale e conseguente inquinamento;
- cambiamento del tessuto sociale con trasformazione degli
attuali insediamenti in dormitori;
- soffocamento dello sviluppo turistico, già precario, che, come
ben sappiamo rifugge zone altamente trafficate.
Siamo coscienti che questa delibera non ha
molta efficacia in quanto per la nuova legge obiettivo essa può essere
esclusivamente migliorativa, vorremmo dunque che tutti i Comuni e le Comunità
Montane delle valli interessate e limitrofe possano trovare in compatta unità
un punto di accordo ampio e lungimirante, a prescindere dal fatto che il
tracciato interferisca o meno con il proprio territorio, e si oppongano
fermamente alla A27 affinché le nostre vallate non siano compromesse a favore
di interessi estranei che nulla hanno a che vedere con quelli delle nostre
popolazioni".
Successivamente il Consiglio Comunale su
proposta del Sindaco e fatto proprio condividendolo quanto sostenuto dalla
consigliere De Nardo Alessandra, adotta all’unanimità il seguente ordine del
giorno
IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO:
- che l’area del Cadore presenta una propria specificità ed
identità;
- che gli obiettivi di sviluppo, esplicitati nei piani di
sviluppo socio – economici delle Comunità Montane del Cadore, prevedono una
forte integrazione tra l’offerta turistica di tipo tradizionale (aree
sciistiche invernali) e nuovi potenziali prodotti (piste ciclabili, recupero di
strade silvo – pastorali, valorizzazione di aree di pregio storico –
ambientale);
- che l’aggiornamento e il potenziamento delle reti viarie
deve essere funzionale a questo tipo di programmazione;
- che gli obbiettivi di sviluppo contrastano con la
realizzazione di arterie a scorrimento veloce come l’autostrada che altro non
farebbe che aumentare il traffico in transito, incentivare il turismo
"mordi e fuggi", deturpare ulteriormente l’ambiente alpino;
- che la volontà di realizzare uno sbocco a Nord con il
proseguimento di una direttrice autostradale è finalizzato semplicemente allo
sviluppo e agli interessi della pianura;
- che già in passato tale subordinazione ha comportato una
forma di "colonizzazione" che ben poco beneficio ha portato al nostro
territorio;
- che la necessità di garantire lo sviluppo del tessuto
produttivo industriale e la necessità di garantire il territorio può trovare
una risposta adeguata nel miglioramento della rete viaria attuale, con la
circonvallazione dei centri abitati e con il prolungamento della tratta
ferroviaria Padova – Calalzo in direzione Dobbiaco;
- che appare logico cercare di evitare la dispersione di
energie nella rincorsa a realizzare di tutto e di più, bensì concentrare le
forze nella realizzazione di quelle infrastrutture che siano funzionali al
modello di sviluppo della nostra area montana;
- che è motivo di preoccupazione assistere nel corso degli
ultimi anni alla proliferazione di studi di fattibilità o progetti non ancora
realizzati (la variante di Longarone, quella di Tai, quella di Agordo, il
traforo della Mauria) e verificare il continuo inserimento di altri progetti.
TUTTO CIO’ PREMESSO
D I C H I A R A
l’assoluta e ferma contrarietà alla
proposta di prolungare l’autostrada A27 costruendone un nuovo tratto fino a
Rivalgo o Macchietto;
C H I E D E
Alla Provincia di Belluno di rivedere i
propositi espressi sul prolungamento della Venezia – Monaco e di impegnarsi a
dare corso alle scelte di mobilità che prevedono la realizzazione delle
circonvallazioni di Longarone e Castellavazzo, il completamento dei tratti di
rettifica e miglioramento della statale 51 d’Alemagna tra Castellavazzo e
Caralte, il potenziamento in via prioritaria e principale del tratto di ferrovia
Ponte nelle Alpi – Calalzo ed il suo prolungamento fino a Dobbiaco;
I M P E G N A
L’Amministrazione Comunale a condurre un’azione volta a
contrastare con forza il proseguimento dell’autostrada A27 e ad uscire dalla
Società per l’Autostrada di Alemagna, nonché volta a favorire il
potenziamento della viabilità sopraesposta.
