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foto comunicato stampa ascolta le voci del corteo rassegna stampa SABATO 12 MAGGIO MANIFESTAZIONE REGIONALE TRIESTE - P.zza della Libertà - ore 15.00 APPELLO
PER UNA MOBILITAZIONE DEI COMITATI REGIONALI: Centinaia
di donne e di uomini hanno deciso di riappropriarsi degli spazi di decisione e
discussione collettivi, riaprendoli alla partecipazione di tutte e tutti. Spazi
che una politique politicienne afasica
ci ha precluso, erodendo la passione Politica propria di una cittadinanza
attiva, con una feroce azione di privazione di potere decisionale dalla sfera
pubblica e partecipata, con la creazione surrettizia di una vera neo-lingua che
rapina il linguaggio del senso proprio, disorientando e confondendo a tutto
vantaggio del pensiero unico economicista e guerrafondaio. Hanno
deciso di ridare forza al linguaggio e al significato delle parole con le quali
pensano ed esprimono idee, sogni, desideri, rigettando inaccettabili chimere
come “guerra umanitaria” e “sviluppo sostenibile”, oscene sexyrappresentazioni linguistiche della volontà di dominio e della
surrettizia ideologia del mercato. Queste
centinaia formano comitati, gruppi, associazioni, dalle sponde del Tagliamento
al litorale carsico, dalla Carnia alla Bassa Friulana, discutendo in profondità
dei probemi del territorio con la coscienza che sono anche i problemi globali:
l'inquinamento, la viabilità, la qualità della vita, le basi militari, lo
sfruttamento delle risorse naturali e dell'energia. Tuttavia,
i governanti – che hanno l'incarico di prendere buone decisioni – spingono
inesorabilmente le comunità, le regioni, le nazioni verso l'unica direzione
dello crescita che consuma ogni cosa attorno a sè, come un virus, od un tumore. Illy
sostiene che l'economia e' come l'acqua che scotta e che noi tutti siamo come le
rane cinesi, buttate nell'acqua: chi salta fuori vince e fa tana liberatutti.
Peccato che sia il mondo intero a bollire e che non possiamo saltare da nessun'altra
parte. Noi
crediamo che la traduzione dalla neo-lingua alla nostra suoni come “privazione
dei saperi, privatizzazione della ricerca, monetizzazione del danno ambientale:
come far continuare lo spettacolo dell'economia sorda e cieca”. Brillanti
esercizi di stile ci spiegheranno, nella neo-lingua, che tutto va bene e che
loro sanno dove tutte e tutti stiamo andando, e che la mano invisibile del
mercato sistemerà ogni cosa se solo perfezioniamo la privatizzazione dei beni
comuni e vitali, dell'energia, della
conoscenza, magari al modico costo di qualche guerra preventiva. Vogliamo
costruire insieme per sabato 12 maggio una grande manifestazione a Trieste per
affermare che la terra non è in vendita, che vanno cercate altre strade di
fronte allo scempio ecologico e alla guerra infinita. Vogliamo
opporci allo sfruttamento senza fine dei beni comuni e delle risorse, degli
uomini e delle donne che popolano la nostra Regione e il pianeta.
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