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COMUNICATO STAMPA                                    FOTO                

LA VALLE SI FA AUTOSTRADA?

relazione Luigi Casanova

relazione Erasmo Venosi

relazione Andrea Wehrenfennig - scheda traffico merci   (pdf. 95 Kb)

Ascolta l'intervista a Radio Onde Furlane del 27 aprile 2007   

(Mp3 - 23 min. - 5.4 Mb)

Sabato ad Enemonzo un Convegno sull’Autostrada

Organizzato dal Comitato PAS, da Legambiente e dal Movimento Mont

 

Il prossimo sabato 28 aprile, con inizio alle ore 14.30, presso il Centro Sociale di Enemonzo, si terrà un incontro di informazione e dibattito sull’ipotizzato collegamento tra le autostrade A23 e A27. Tecnici ed esperti cercheranno di dare alcune risposte ai dubbi e agli interrogativi sull’impatto di quest’opera e sulla sua effettiva necessità.

 

Perché il Convegno

Fin dal momento in cui la stampa e gli organi di informazione locale hanno iniziato a parlare del collegamento tra le autostrade A 23 e A 27 (Amaro-Pian di Vedoia) come di una possibilità reale e un’opera non solo auspicabile, ma addirittura giudicata “strategica” da parte dei Presidenti delle due regioni interessate, sono sorte le domande e gli interrogativi più disparati: sul fatto che l’inizio dei lavori fosse da ritenersi ormai imminente o più o meno lontano nel tempo, sulla effettiva disponibilità di finanziamenti, sui costi, sui tempi di realizzazione e ultimazione dei lavori, sull’impatto ambientale, sull’intensità del traffico che percorrerà questa infrastruttura, sulle possibili alternative, sulla sua utilità e sulle ricadute sul territorio e l’economia della Carnia e della Val Tagliamento in particolare.

Al naturale scetticismo di chi ha ben presenti le difficoltà finanziarie che sta attraversando il Paese e sotto gli occhi l’esempio della interminabile costruzione della galleria sulla s.s. n. 52, presso il Passo della Morte, si è contrapposta una serie di comunicati ufficiali e dichiarazioni da parte dei proponenti e dei sostenitori del progetto. Si è cominciato, nel 2004, con l’annuncio della firma del protocollo d’intesa tra i Presidenti delle regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia, l’allora Ministro delle Infrastrutture Lunardi e l’ANAS; poi, nel 2005, è stata la volta della consegna dello “studio di fattibilità” dell’opera; alla fine dello scorso anno risale, invece, l’inserimento di questa infrastruttura tra quelle ritenute prioritarie a seguito dell’incontro tra Illy e il Ministro Di Pietro; infine, recentemente, è stata resa pubblica la posizione degli industriali veneti, che si dichiarerebbero disponibili a finanziare la sua realizzazione. Dall’altro lato, gli oppositori e più semplicemente tutti coloro che vorrebbero discutere per vedere chiaro in questo progetto, hanno iniziato ad organizzare incontri ed assemblee pubbliche, si sono costituiti in comitato e hanno affidato ai volantini e alle lettere pubblicate sui giornali i loro dubbi e le loro perplessità.

Fino ad oggi, comunque, la questione del collegamento tra l’autostrada A27 e l’autostrada A23 si è sviluppata lungo due binari che sono rimasti rigorosamente separati e non hanno trovato momenti di confronto e verifica. La stessa assemblea organizzata a Villa Santina alla fine dello scorso gennaio, pur risultando utile ed importante e registrando, attraverso la partecipazione del pubblico, il grande interesse attorno a questo argomento, è stata, in questo senso, un’occasione mancata, per la responsabilità di chi ha voluto sottrarsi al dialogo.

In questa situazione di incomunicabilità, i comitati che sono presenti sul territorio e hanno a cuore il futuro della nostra montagna, assieme a Legambiente, un’associazione che fa dell’ambientalismo scientifico una propria specifica connotazione, hanno ritenuto di dover prendere l’iniziativa, non tanto per porre od aggiungere interrogativi, quanto per cominciare a dare delle risposte ai vari problemi, in modo che l’opinione pubblica ed in particolare gli amministratori locali, abbiano elementi di giudizio e dati concreti di valutazione.

Siamo convinti, infatti, che le grandi opere, specialmente quelle alle quali si affida la soluzione di tanti e importanti problemi, non vadano imposte o presentate come cosa fatta, ma debbano essere condivise e sostenute dalla popolazione locale.

Quello che ci proponiamo, dunque, con questo primo incontro è di fornire, attraverso l’apporto di tecnici ed esperti, un contributo serio e qualificato che liberi il campo dalle tante valutazioni superficiali ed opportunistiche che circolano in questo periodo e ci aiuti a ragionare.

 

Il programma

Il Convegno inizierà alle ore 14.30, con il saluto del Sindaco di Enemonzo Paolo Iussa. Seguiranno gli interventi introduttivi di Alfio Anziutti e Marco Lepre, in rappresentanza, rispettivamente, del Comitato PAS Dolomiti e del Circolo Legambiente della Carnia.

I lavori proseguiranno vedendo alternarsi al tavolo dei relatori Alessandro D’Agostino, Andrea Wehrenfennig, Erasmo Venosi e Luigi Casanova.

L’ing. D’Agostino avrà il compito di illustrare, con l’ausilio di materiale visivo, lo “studio di fattibilità” predisposto dall’ANAS e di presentare le ipotesi di tracciato lungo la valle del Tagliamento.

Il dott. Andrea Wehrenfennig, esponente dell’I.T.E. (Initiative Transport Europe), l’associazione sorta a Strasburgo nel 1995 per ottenere una politica sostenibile dei trasporti in Europa, tratterà il tema “I flussi di traffico merci su strada e rotaia attraverso il Brennero e Tarvisio”.

Erasmo Venosi, tecnico ambientale e consulente del Ministero dell'Ambiente, affronterà il problema dell’impatto ambientale delle grandi opere, con particolare riferimento al caso in oggetto.

Luigi Casanova, Vicepresidente di CIPRA Italia (la Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi), riferirà sul protocollo trasporti della Convenzione delle Alpi e porterà alcuni esempi sul rapporto tra turismo e sviluppo delle infrastrutture.

Seguirà un pubblico dibattito con la partecipazione di associazioni, esponenti politici ed amministratori locali - sono stati invitati i parlamentari e i consiglieri regionali della zona - al termine del quale è previsto un intervento conclusivo di Franceschino Barazzutti del Movimento Mont.

 

Tolmezzo, 22 aprile 2007                 

   

Comitato PAS Dolomiti – Circolo Legambiente della Carnia – Movimento Mont