Proiezione “The Climate Limbo” Cortina 8 agosto, campagna nazionale sul riscaldamento globale

Giovedì 8 agosto alle 20.30, per iniziativa di Patagonia Cortina, presso la Casa delle Regole di Cortina, avrà luogo la proiezione di  “THE CLIMATE LIMBO”, documentario italiano sul cambiamento climatico e sugli effetti che ha sulla società. La serata avrà come titolo “Giudizio universale – invertiamo il processo” ed è il primo appuntamento di una campagna nazionale...
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DOCUMENTO DI SINTESI tavola rotonda “Tempesta Vaia: i boschi fragili raccontano il cambiamento climatico”, Pieve di C. 18-01-019

Documento di sintesi a seguito secondo incontro pubblico “Tempesta Vaia: i boschi fragili raccontano il CAMBIAMENTO CLIMATICO”, Pieve di Cadore 18 gennaio 2019 Organizzatori: CIPRA Italia, Mountain Wilderness Italia, LIBERA Cadore presidio “Barbara Rizzo”, Ecoistituto Veneto “Alex Langer”, WWF O.A. Terre del Piave, Italia Nostra sez. di Belluno, Gruppo Promotore Parco del Cadore, Comitato...
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Invito a secondo incontro “Tempesta Vaia, i boschi fragili raccontano il cambiamento climatico”, Pieve di C. 18-01-019

Comunicato 10 gennaio 2019 delle Associazioni riunite in coordinamento- L’ambientalismo del Cadore e dolomitico continua la serie di confronti sul futuro del territorio. Il primo appuntamento ha avuto luogo a Pieve di Cadore il 7 dicembre scorso e ha avuto come tema il futuro dei nostri boschi, dopo le devastazioni di fine ottobre (relatori L. Casanova, M. Da Pozzo e C. Lasen). Un documento di...
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Fra vent’anni il ghiacciaio della Marmolada non esisterà più

Dal Corriere delle Alpi del 26 settembre 2018- Aurelio Soraruf gestisce dal 2004 Capanna Penia «Ogni anno si consuma sempre più, al suo posto i fiori» «Fra vent’anni il ghiacciaio della Marmolada non esisterà più» ROCCAPIETORE Ai 3.343 metri di Punta Penia crescono i fiori. Lassù dove il ghiaccio libera dei fazzoletti di roccia. «Sono alti non più di un centimetro. Bellissimi. Color...
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ARPAV Arabba: «Ghiacciai in riduzione, colpa anche dell’inquinamento»

Dal Corriere delle Alpi del 25 settembre 2018- Il climatologo dell’Arpav di Arabba: «Le località in alta quota hanno risentito in modo maggiore di questa brusca variazione» Marigo: «Il “break meteorologico” si è sentito soprattutto sulle Alpi» l’esperto: Le Alpi, insieme alla Scandinavia, sono le aree in cui il “break meteorologico” verificatosi alla fine...
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