Milano-Cortina: la grande vetrina!

Zoe Aivelli

Una vetrina scintillante davanti, un cantiere infinito dietro.
Questa canzone è satira pura su Milano-Cortina 2026: promesse di Olimpiadi “low cost”, “a impatto zero”, “senza spese per lo Stato”… e poi budget che lievita, opere faraoniche, neve artificiale, cantieri ovunque e montagne che pagano il conto.

Tra piste da bob che costano come astronavi, cabinovie piantate nel fango, “zone rosse” e lusso per pochi, il brano racconta con ironia quello che succede quando l’evento diventa più importante del territorio, e la vetrina conta più della realtà.

A cantarla è Zoe, cantante generata con AI.

Questa è ironia, non cronaca. Ma a volte la satira assomiglia terribilmente alla realtà.

Testo

Avevan detto: “Saranno le Olimpiadi low cost”
“Impatto zero”, come preparare un toast
“Zero spese per lo Stato”, giurin giurello
Poi hanno aperto la cassaforte col grimaldello.
Il dossier era bello, tutto luci e colori
Ma adesso che si scava, vengono fuori i dolori
Doveva costare un euro, ne costa già tre
E paga Pantalone, mica paga il Re!

E intanto il budget sale su, su, su
Più veloce dello skilift che non c’è più
E mentre firmano l’assegno in banca
Io guardo il cantiere e mi sento già stanca.

Milano-Cortina, che bella vetrina
La neve è sintetica, la spesa è vicina!
Il budget è triplicato, che grande magia
Più veloce di uno sci, scappa l’economia!
Il CONI sorride, ma suda freddo
È tutto un cantiere, è tutto un macello
E la medaglia d’oro va di sicuro
A chi col cemento ci ha visto il futuro!

Parliamo del Bob, quella vecchia ossessione
“Andiamo a St. Moritz!”, “No, che umiliazione!”
Radete al suolo il lariceto antico
Per far scivolare uno slittino amico.
Ottanta milioni? Ma no, facciam centoventi!
Tanto per due giorni saran tutti contenti.
E dopo i Giochi? Che ce ne facciamo?
Una pista per le biglie, dai che giochiamo!

Guarda lassù, su quella montagna
C’è un sasso che cade, la terra si bagna
La geologa dice: (“Occhio che frana!”)
Loro rispondono: “Metti una grana!”
Facciamoci sopra una cabinovia
Se cade tutto, beh, così sia!
Pilastri nel fango, ingegneria pura
Sfidare la fisica, sai che avventura!
La roccia si sgretola sotto i piloni
Ma tanto del mondo noi siamo campioni!
(…di cazzate)

Siamo in ritardo sulla tabella
Ma guarda che smalto, che lustro, che stella!
Si corre veloci verso il burrone
Gridando a tutti: “Va tutto benone!”

Milano-Cortina, che bella vetrina
Ma il conto ce lo portano domattina!
Il budget è triplicato, che grande magia
Più veloce di uno sci, scappa l’economia!
Il CONI sorride, ma suda freddo
È tutto un cantiere, è tutto un macello
E la medaglia d’oro va di sicuro
A chi col cemento ci ha visto il futuro!

E poi c’è la fame, la voglia di festa
Cerchi un rifugio e ti gira la testa.
Il montanaro col piatto di polenta
Ti guarda da dietro una sbarra violenta.
“Mi spiace signore, qui non si passa
C’è la Zona Rossa, la sicurezza ci stressa!”
I ristori son chiusi, blindati, sbarrati
Aperti solo per i VIP e delegati.
Tu guardi la gara col cannocchiale
Mangiando un panino in tangenziale.

Manca la neve? Spareremo quella finta!
Mancano i soldi? Daremo un’altra spinta!
Basta tagliare quel nastro tricolore
E nascondere la polvere sotto al trattore.

Milano-Cortina, che bella vetrina
Ma il conto ce lo portano domattina!
Il budget è triplicato, che grande magia
Più veloce di uno sci, scappa l’economia!
Il CONI sorride, ma suda freddo
È tutto un cantiere, è tutto un macello
E la medaglia d’oro va di sicuro
A chi col cemento ci ha visto il futuro!
(Outro)
“Ci vediamo nel ventisei” se tutto va bene
Sperando che reggano almeno le catene
Una grande festa, un disastro mondiale
Benvenuti al circo, “sipario finale!”