“Dopo le devastazioni. Il futuro dei nostri boschi ” Pieve di C., venerdì 7 dicembre ore 18.00

Comunicato stampa 01 dicembre 2018

schianto

L’ambientalismo del Cadore e dolomitico apre una serie di confronti sul futuro del territorio.

Venerdì 7 dicembre a Pieve di Cadore, ore 18.00 presso l’Auditorium Cos.Mo, si terrà il primo appuntamento sul tema “Dopo le devastazioni. Il futuro dei nostri boschi.”

Saranno presenti come relatori Luigi Casanova, forestale e vicepresidente di CIPRA Italia, Michele Da Pozzo, direttore del Parco naturale delle Dolomiti d’Ampezzo e Cesare Lasen, geobotanico e membro del Comitato scientifico della Fondazione Dolomiti UNESCO. Moderatore Livio Olivotto, giornalista pubblicista, vicedirettore del mensile Il Cadore.

Grazie a queste diverse sensibilità e professionalità si entrerà nel merito della gestione dell’emergenza ambientale del territorio, del recupero della massa legnosa schiantata e delle prospettive di una ricostruzione delle superfici devastate. Una ricostruzione naturalistica che possa portare a boschi più strutturati e resistenti, più vari, ma anche una ricostruzione del paesaggio, ponendo specifica attenzione tanto ai bisogni di chi in montagna vive quanto alle sensibilità di chi la frequenterà anche per turismo nel prossimo futuro.

Partendo dalla situazione di emergenza che si è venuta a creare gli organizzatori dell’iniziativa intendono offrire delle opportunità di riflessione e confronto alla popolazione, agli Amministratori regionali, provinciali e dei Comuni, delle Regole, per riflettere sul futuro del Bellunese, sugli obiettivi da perseguire nella gestione dei beni comuni (foreste, acque, aria, servizi) anche alla luce dei cambiamenti climatici in atto, mai tanto evidenti nelle conseguenze come quest’anno non solo in Dolomiti ma in tutto il pianeta.

E’ ormai evidente che anche mentre si discute di obiettivi locali per cercare di progettare la qualità del vivere, nel rispetto dei diritti umani, si debba avere sempre presente una logica planetaria, aperta, che demolisca barriere e confini anche ideologici, come ci invitava a riflettere 30 anni fa padre Ernesto Balducci: la nostra cultura e quindi le decisioni politiche che ne conseguono devono investire sull’uomo planetario, sull’intera famiglia umana.

A questo primo incontro seguiranno altri appuntamenti già in cantiere con i quali verranno approfonditi i temi dei rischi idrogeologici, della risorsa idrica e del risparmio, della mobilità nelle Dolomiti e della loro accessibilità, della qualità del turismo e dell’identità delle popolazioni che vivono nelle Dolomiti UNESCO patrimonio naturale dell’umanità.

Il coordinamento delle associazioni di volontariato

CIPRA Italia
WWF O.A. Terre del Piave
Mountain Wilderness
Italia Nostra sezione di Belluno
LIBERA CADORE presidio “Barbara Rizzo”
Ecoistituto Veneto “Alex Langer”
Comitato Peraltrestrade Carnia-Cadore
Gruppo Promotore Parco del Cadore

 

locandina Pieve 07-12-018

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