Bandiera Verde di Legambiente al Gruppo Archeologico Cadorino

Il Gruppo Archeologico Cadorino è stato premiato con la Bandiera verde di Legambiente 2024 insieme ad altre 22 realtà dell’Arco alpino.
Si tratta di riconoscimento che premia le buone pratiche.

Motivazione: per il grande impegno nella difesa e rivalutazione del patrimonio archeologico esistente in Cadore

Descrizione: La cultura è una componente fondamentale dell’identità dei luoghi e delle comunità. Il patrimonio culturale – inteso come l’insieme dei lasciti di natura artistica o culturale, tangibili o intangibili – costituisce un deposito di memorie collettive e diventa elemento distintivo per le comunità locali. Di tutto ciò è più che consapevole il Gruppo Archeologico Cadorino, nato nel 1996 dopo una serie di riunioni presso la biblioteca di Calalzo. I suoi scopi sono: difendere e rivalutare il patrimonio archeologico esistente; segnalare alla Soprintendenza e agli Enti Locali ritrovamenti occasionali; svolgere attività di volontariato durante eventuali scavi archeologici; sensibilizzare la popolazione con attività pubbliche per una migliore tutela del territorio. Negli anni ha organizzato numerose conferenze con esperti e professionisti, visite a città storiche ed artistiche e a luoghi naturali, a mostre, a musei del territorio, fra cui il Museo Archeologico Cadorino (MARC) di Pieve di Cadore, il “Vittorino Cazzetta” di Selva di Cadore e il “Palazzo Corte Metto” di Auronzo. Partecipazione agli scavi (oltre ad aver gestito in regime di concessione di scavo il sito del monte Calvario ad Auronzo di Cadore), attività di formazione ed educazione dei giovani, rappresentano il ricco ventaglio di iniziative ed attività sviluppate. Numerose e proficue le collaborazioni, con la Magnifica Comunità di Cadore e gli istituti culturali che a essa afferiscono, con il Club Alpino Italiano (CAI), con i Gruppi archeologici della provincia, con l’organizzazione per la promozione socio-culturale Serendo, con sede a San Vito, e con le scuole del territorio. Tra queste il progetto “Archeologia a scuola”, con interventi di restauratori, archeologi e lezioni che spaziano dalla preistoria al Medioevo. Gli interventi didattici sono integrati da visite al Museo Archeologico Cadorino, collocato nel palazzo della Magnifica e al sito di Lagole. Negli anni l’adesione delle scuole elementari e medie del territorio è cresciuta, consentendo di intraprendere “un approccio multiprospettico ai temi trattati con uno sguardo interdisciplinare di carattere archeologico storico-antropologico e tecnico-artistico”.
Le attività di conservazione culturale sono per certi versi un dovere morale, oggi però il loro merito va oltre il conservazionismo. Per loro natura questi percorsi di valorizzazione possono divenire perni di una strategia di sviluppo lungimirante. Attraverso l’impegno di gruppi come il Gruppo Archeologico Cadorino possono costituire un buon motore di sviluppo locale e al contempo importanti elementi per la costruzione di cittadinanza attiva e di comunità coese.

 

Il riconoscimento è stato consegnato a Giovanna Deppi e a Giuseppe Stevanato, rispettivamente presidente e vicepresidente del Gruppo, in occasione del VIII Summit Nazionale delle Bandiere Verdi 2024 di Legambiente che ha avuto luogo a Chiavenna (SO) il 25 maggio.

Dopo l’iscrizione nel libro d’onore della Magnifica Comunità Cadorina (2016), questo nuovo riconoscimento non può che farci piacere ed essere di stimolo per continuare nel nostro impegno, con il supporto, la collaborazione e la partecipazione di tutti i soci.

 

 

 

 

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