M5S: Mondiali Cortina trampolino di lancio purché si rispetti l’ambiente

Dal Gazzettno del’1 aprile 2017

Il deputato D’Incà parla di trampolino di lancio, a patto che si rispetti l’ambiente

«I Mondiali di sci a Cortina potranno proporsi con ciclicità, tornare anche in futuro, dopo l’edizione del 2021, se saremo stati capaci di organizzarli nel modo giusto, senza eccessivo impatto sul territorio, ma lasciando opere utili, da poter impiegare anche dopo quell’evento». Per il deputato bellunese Federico D’Incà, del movimento 5Stelle, l’incontro con il commissario prefettizio Carlo De Rogatis e con Paolo Nicoletti, amministratore della fondazione Cortina 2021, ha chiuso una giornata intera di sopralluoghi in provincia, lungo la statale 51 di Alemagna, accompagnato dall’ingegner Pietro Carlucci dell’Anas e da altri esponenti del movimento, per visitare i luoghi in cui saranno realizzate nuove infrastrutture.

«De Rogatis e Nicoletti ci hanno illustrato gli interventi in paese, taluni sostenuti dai fondi di confine, come la piscina, altri con risorse comunali, derivanti anche dalla cessione di immobili non più gestibili aggiunge il parlamentare e gli interventi sulle piste, con i nuovi tracciati, a riprendere e valorizzare quelli già esistenti; una nuova cabinovia per il Col Druscié; le due aree d’arrivo. Ci saranno molte strutture mobili, da usare per l’evento e poi smontare, così da non intaccare punti delicati del territorio».

La strategia del movimento è chiara: «E’ importante che le opere possano portare Cortina ad eccellere, nel panorama internazionale, per non perdere gli investimenti fatti. Penso all’esempio della mobilità elettrica, a servizio di utenti e organizzazione dell’evento. Il 2021 dovrà essere un punto di arrivo di un percorso, ma anche la partenza per gli anni successivi, per far diventare Cortina una località d’eccellenza degli sport, sulle Alpi».

Nella lunga giornata sulle strade della provincia, la delegazione 5 Stelle è partita da Longarone: «Assieme al sindaco Roberto Padrin abbiamo visto gli interventi sulla statale, le rettifiche delle curve, i piccoli viadotti, fra il centro del paese e il ponte tubo di Castellavazzo. Nel paese, le soluzioni devono riuscire a far defluire il traffico».

Da Longarone al Cadore: «A Pieve abbiamo incontrato la sindaca Antonia Ciotti e il comitato che segue la variante di Tai. Abbiamo verificato anche le critiche sollevate. All’uscita del tunnel, verso Cortina, c’è la necessità di un ulteriore investimento di Anas, per eliminare la colonia di Montagnana, una bruttura abbandonata.

A Valle, con Marianna Hofer, ci siamo resi conto dell’importanza della variante, per rendere finalmente vivibile una delle più belle contrade del Cadore, la borgata di Costa».

Infine San Vito, con il sindaco Franco De Bon e altri amministratori, prima in municipio, poi sui punti di inizio e fine della progettata variante, tenendo conto anche delle critiche sollevate da una parte della popolazione: «Ho chiesto ad Anas di verificare quanto lamentato dai cittadini – dice D’Incà ma è chiaro che se vogliamo valorizzare il centro di San Vito, in chiave turistica, occorre portare all’esterno il traffico, soprattutto quello pesante. Vanno superati gli interessi immediati».

LA POSIZIONE DEL MOVIMENTO
CORTINA – «I Mondiali i sci del 2021 a Cortina non sono rapportabili in nessun modo con le Olimpiadi di Roma che i 5Stelle hanno osteggiato. Il contesto e la scala dei due eventi sono completamente diversi. Basti pensare che le Olimpiadi costerebbero 15 miliardi mentre i Mondiali di Cortina 150 milioni di euro. In un momento di così grave crisi le priorità devono essere altre». Lo ha affermato giovedì sera a Sedico nel coso di una tavola rotonda sul tema dei grandi eventi sportivi, l’onorevole Simone Valente, vicecapogruppo del M5S alla Camera e componente della commissione Cultura e sport.

«Lo sport in questo paese ha sottolineato anche Valente è assolutamente bistrattato. Basti pensare che, di fatto, non esiste un ministro dello sport. Chi fa sport o chi è uomo di sport in questo paese non riesce ad avere un vero referente».

La tavola rotonda di Sedico è la prima di una serie che toccherà varie località. «Il primo incontro preliminare ha spiegato l’onorevole Federico D’Incà – si è svolto nella giornata di lunedì nella sede milanese della Federazione italiana sport invernali, con al centro proprio il tema dei Mondiali e della programmazione in vista dell’evento. I Mondiali sono un’occasione importante per la provincia in termini di ricaduta di immagine.

Come Movimento 5Stelle vigileremo e verificheremo che non vi siano speculazioni e che le opere che si fanno abbiano poi una ricaduta utile per il territorio, anzitutto sotto il profilo della viabilità».
Egidio Pasuch