Riflessioni di un lettore sulla disciplina del BOB

Riguardo alla disciplina sportiva del BOB, diamo spazio alle considerazioni  di un nostro lettore, che sottoponiamo alle vostre riflessioni:

Un’immagine efficace dell’assurdità energetica di questa (in-) ‘disciplina’ della discesa in bob, ormai tutta fuori tempo e fuori luogo, perché tutta si sviluppa in un ambiente di gara ormai totalmente artificiale e costruito (rispetto alla quale il paesaggio invernale e l’ambiente montano ci stanno come la viabilità e i trasporti urbani stanno rispetto a un circuito e gara di Formula Uno, cioè non c’entrano nulla) nella quale il ‘gesto sportivo’,  dopo la corsetta iniziale, è quasi pari a quello di una pallina di flipper nella sua discesa in buca (quindi pressoché zero) è la seguente :

-La pista di bob è energeticamente comparabile a un enorme congelatore, che deve mantenere -per diverse settimane per fare qualche giorno di gara di pochi atleti-uno strato di ghiaccio di decine di centimetri largo qualche metro e lungo quasi due chilometri, aperto, in un versante esposto al sole.

-La bolletta, climatica prima che finanziaria, è parimenti spropositata e offensiva di ogni buon senso.

-Tale disciplina e il suo necessario impianto sarebbero entrambi incompatibili in qualsiasi onesta procedura di Valutazione di compatibilità ambientale, di Analisi Costi/Benefici, di Analisi Costi/Opportunità. Anche se non occupasse suolo, se non sprecasse acqua, se non abbattesse nemmeno un albero.

Cancellare tale (in=) disciplina dai programmi olimpici è possibile, ed è già successo
(fu cancellata nelle Olimpiadi del 1960 negli Stati Uniti, i quali, sbeffeggiando la presunta grandiosità atletica del bob italiano nelle Olimpiadi di Cortina del 1956 subito precedenti, con una scusa platealmente ridicola non previdero le relative gare -e non costruirono la relativa pista- semplicemente perché gli era sembrata effettivamente assurda, rispetto al suo valore sportivo -e alle relative reali ricadute sulla località ospitante- E il CIO incassò senza particolari problemi.)

Indubbiamente prima o poi succederà che verrà eliminata per sempre da ogni programma olimpico
(che è poi l’unico tipo di evento che la fa sopravvivere).

Meglio sarebbe prima possibile …
lettera firmata

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PS
L’assurdità, la banalità e l’irrilevanza atletica, l’esclusività impopolare della pratica, la noia dello spettacolo, le spese di gestione e il costo di costruzione della pista artificiale totalmente avulsa al contesto montano del bob olimpico sono tanto grandi quanto grandi, invece, sono all’opposto l’abilità e la fantasia realizzativa, il divertimento, la destrezza tecnica, la popolarità, la totale gratuita (di pista, di mezzi e di evento) e la qualità del paesaggio urbano in cui si svolge la gara delle macchinine ‘soap box’ che gareggiano ogni anno su una strada urbana in discesa lungo le mura storiche in una festa popolare di un’intera giornata di grande divertimento gratuito, generale, di bambini e di ‘grandi’ a Bergamo (come in molte altre località).

Vedere per credere:

https://cosedibergamo.com/2019/04/29/soap-box-rally-di-bergamo/
Entrambe le due ‘discipline’ funzionano solo ‘per gravità’, ma … … altro che Olimpiadi !!!